Riparare fa impresa (e riduce i rifiuti)

The Edinburgh Remakery è un tipo di retail innovativo che insegna a riparare le cose e ne vende con successo molte di quelle riportate a nuova vita dal gruppo della startup. Cucire tessuti e abiti dismessi, così come sistemare computer e televisori sono i primi segmenti di un business che potrebbe diventare virale. Il negozio “social” della capitale scozzese vende, attualmente, abbigliamento riqualificato e apparecchiature elettriche aggiustate e ospita una serie di workshop dove le persone imparano (divertendosi) tecniche utili e alla portata di tutti. Non è a caso che proprio in Scozia sia nato questo primo germoglio: il Paese ha un ambizioso piano di riduzione dei rifiuti attraverso l’accelerazione di nuove pratiche e imprese. C’è una visione interessante dietro a Remakery e i giovani ne sono gli interlocutori privilegiati: «Vogliamo dare vita a una “rivoluzione della manutenzione”. Siamo convinti che possa cambiare la mentalità della gente – sostiene la fondatrice Sophie Unwin – attraverso un cambio di paradigma nel modo in cui si comprano, usano e dismettono le merci d’uso quotidiano. Nel nostro spazio stimoliamo con pratiche spiegate e applicate ad apprezzare le cose che durano e che generano funzioni di utilità e benessere. Una volta, nelle città, c’erano molti artigiani che riparavano abiti, lampade, orologi, tv e hifi, luoghi preziosi che oggi stanno scomparendo e mestieri che potrebbero generare ancora molto lavoro». Sophie ha avuto l’idea dopo aver passato un anno in Nepal, dove le comunità si sostengono a vicenda riparando e scambiando beni e servizi. «Le nuove generazioni hanno bisogno di esempi come questo. Devono imparare a ripararsi oggetti e strumenti, recuperando i saperi che i nostri nonni ricevevano “in dote” dai loro genitori». Per cominciare: therestartproject.org è un sito dove si insegna ad aggiustare di tutto, perché come cita l’home-page “Stiamo consumando troppo velocemente, creando inutili rifiuti e sentendoci frustrati”.

Una vita biodinamica
a cura di Giuliana Zoppis

Giuliana Zoppis

Novità, eventi, prodotti e servizi per uno stile di vita innovativo e consapevole:
tutto ciò che può dare una svolta “ECO” alle azioni di ogni giorno con responsabilità, curiosità, fantasia, volontà di cambiare in meglio noi e il mondo in cui viviamo.

È lo spazio dedicato al biodinamico, condotto su La Raia.it da Giuliana Zoppis, architetto e giornalista specializzata nei temi ecodesign, bioedilizia e sostenibilità socio-ambientale.
Dopo numerose esperienze editoriali (Rizzoli / Corriere della Sera, Giorgio Mondadori / AD-Architectural Digest Italia e Mondadori) e televisive (Rai 2, Il Piacere di Abitare), collabora con i settimanali D-Dcasa e Il Venerdì de La Repubblica e il magazine Mark Up. È nella Commissione Sostenibilità di ADI (Associazione Disegno Industriale). Nell’autunno 2006 ha fondato con Clara Mantica il primo circuito per la promozione dell’abitare sostenibile Best Up.