I NOSTRI VIGNETI

Nella nostra azienda agricola La Raia seguiamo il metodo biodinamico, che prevede non solo una coltivazione senza concimi e sostanze chimiche di sintesi, ma un utilizzo del territorio e delle sue risorse vitali attento e cosciente.

L’agricoltura convenzionale adotta l’uso di fertilizzanti: la pianta è nutrita con cibo solubile che le radici assorbono passivamente, le viti perdono così la loro identità e la relazione con la terra, uniformando sapore e caratteristiche dei loro frutti. I trattamenti biodinamici invece portano in armonia l’azienda agricola con il ritmo formativo del cosmo.

A La Raia utilizziamo due preparati da spruzzo, il cornoletame e il cornosilice che influenzano la dinamica della crescita vegetale, migliorando la qualità dei nostri grappoli e dei nostri raccolti.
Entrambi i preparati vengono mescolati in acqua per un’ora poco prima dell’uso.

La miscelazione inizia girando in una direzione, creando un profondo vortice in barrique. La direzione viene poi invertita e si continua a mescolare finché si forma un nuovo vortice. Mescolare piccole quantità di materiale in grandi quantità di acqua è detto “dinamizzare”.

Certificazione Demeter

Siamo un’azienda agricola biodinamica a marchio Demeter dal 2007. È una delle 45 aziende vitivinicole certificate in Italia.
Da oltre mezzo secolo, il marchio internazionale Demeter garantisce in tutto il mondo la corretta…

LA CURA DEI VIGNETI

  • Il metodo Guyot
  • La prevenzione
  • Il momento del sovescio
  • Vendemmia secondo natura

Il metodo Guyot

In tardo inverno guidiamo la pianta, già con la potatura, a una produzione equilibrata e di qualità: lasciamo sei gemme a pianta, seguendo il metodo Guyot adatto per terreni tendenzialmente siccitosi.
La vite ha un’altezza del tronco di circa 50 cm, mentre il capo a frutto (tralcio) viene legato al filo di sostegno orizzontalmente rispetto al terreno. Si garantisce così una buona esposizione delle foglie e dei grappoli.

La prevenzione con sostanze naturali

In estate, a seconda dell’andamento del clima, per prevenire eventuali malattie, vengono spruzzati zolfo di miniera e rame in piccole quantità. Una rosa, piantata all’inizio di ogni filare, è la sentinella per la peronospora e l’oidio, due nemici delle vigne.

Il momento del sovescio

In primavera, quando le gemme cominciano a buttare, selezioniamo i germogli affinché le forze della pianta si concentrino e le foglie, distribuite equamente sul filare, senza troppe sovrapposizioni, possano respirare in pieno sole.
Le leguminose e il miscuglio di erbe seminate tra i filari in autunno, dopo aver lavorato rompendo il terreno, sono pronte per essere rigirate nella terra. I nostri filari sono infatti inerbiti e un sovescio con graminacee, crocifere e leguminose arricchisce la terra in profondità, aggiungendo struttura e humus e mantenendo le caratteristiche uniche e tipiche di questo suolo.
Utilizziamo macchine leggere per lavorare la terra tra i filari.

Vendemmia secondo natura

All’inizio dell’autunno, analisi regolari vengono effettuate per scegliere il giorno ottimale per vendemmiare ciascuna vigna: l’esposizione e l’età dei vigneti possono far variare anche di settimane il momento di maturazione ideale.
Sono selezionati solo i grappoli migliori, raccolti a mano, riposti in cassette e portati immediatamente alla pressa per essere pigiati ed evitare l’innesco del processo di fermentazione.