Una cantina di antichi e nuovi materiali.

La cantina de La Raia si distingue per una struttura sorprendente e per la scelta di integrare elementi contemporanei, soluzioni tecnologiche avanzate e tecniche costruttive antiche ed ecosostenibili.

Gli aspetti architettonici che la caratterizzano sono infatti le sue nervature in legno, una grande parete di cristallo, dalla quale si intravedono i vasi vinari in acciaio, e la muratura di una delle due grandi stecche, realizzata in terra cruda con l’antica tecnica del pisé.

Dall’esterno, la cantina appare come naturalmente ricavata dal taglio della collina con cui si fonde – la porzione di terra asportata è diventata infatti la matrice del nuovo fronte – ed è una dei siti produttivi in Piemonte più originali e più in sintonia con la natura circostante.

Ricorrere alla terra cruda secondo la tecnica costruttiva elaborata da Martin Rauch, artista e costruttore austriaco, è sembrata da subito la soluzione migliore, per la sua matericità e per il suo aspetto stratigrafico così evidente. Per realizzare questo muro è stata utilizzata terra proveniente dagli sbancamenti insieme ad altra presa dai campi circostanti, dosata e mescolata per grana, colore e consistenza. L’abilità di Martin Rauch è stata anche questa: cercare sul luogo le risorse per restituire un risultato di altissima organicità. Siamo stati così felici del risultato che il vino Gavi più prestigioso della nostra produzione si chiama appunto Gavi Pisé.

Nella zona del novese sono molte le case costruite con l’argilla compattata all’interno di casseri in legno. Anche parti degli edifici del Borgo, all’interno della tenuta, che risale all’800, sono stati costruiti ricorrendo a questa tecnica.

All’interno della cantina de La Raia si apre anche la barricaia firmata da studiodeamicis nel quale sono contenute le bottiglie di antiche annate, le grandi botti per il Gavi Pisé e le barrique destinate all’affinamento del Piemonte Barbera Largé. La barricaia, come il grande muro in pisé, sono tra i protagonisti dei nostri wine tour.

Infine, sui tetti della cantina sono stati posati pannelli fotovoltaici che garantiscono una potenza di circa 256 kWp, con aggiunta di batterie che contribuiscono all’autonomia energetica della cantina.