La coltura biodinamica
A La Raia seguiamo il metodo biodinamico, che si basa sulla ricerca continua di un rapporto equilibrato di tutti gli esseri viventi dell’azienda con il territorio e le sue risorse vitali. A favorire questo equilibrio, anche la consapevolezza che la monocoltura sia una pratica antitetica alla biodinamica e vada quindi ricercata soprattutto la biodiversità: la cura dei vigneti, per esempio, richiede che vengano piantati alberi e piante nelle vicinanze e a La Raia abbiamo da sempre protetto i nostri boschi, creato frutteti, orti e giardini, coltivato i campi, allevato mucche.
La ricerca di questa armonia, che supera la pratica della coltivazione biologica già adottata da La Raia nel 2002, favorisce e rispetta i cicli naturali per le fasi produttive, elimina l’utilizzo di concimi e fertilizzanti di sintesi chimica ed esalta l’interazione tra tutti gli elementi della natura.
I filari dei vigneti sono inerbiti perché il metodo biodinamico punta a sostenere la vitalità del suolo, fondamentale per la crescita delle radici che garantiscono alla pianta la disponibilità di nutrimenti essenziali per ottenere frutti sani.
A La Raia utilizziamo due preparati da spruzzo, il cornoletame e il cornosilice, che influenzano la dinamica della crescita vegetale, migliorando la qualità dei nostri grappoli e dei nostri raccolti. Entrambi i preparati vengono mescolati in acqua per un’ora poco prima dell’uso: si tratta della cosiddetta “dinamizzazione”, un processo di microbiologia attraverso il quale un vortice di acqua, incamerando ossigeno, attiva la massa microbica.
La Raia è anche uno straordinario esempio di biodiversità: vigneti, campi di grano e farro, mucche Fassone che pascolano libere e boschi di castagno e acacia favoriscono la presenza di piccoli animali e api.