C’è una casa nel bosco
Bettina Bush ha intervistato per Robinson Michael Beutler sulla sua nuova creazione per Fondazione La Raia
Quotidiani, riviste e guide che hanno raccontato La Raia: l’agricoltura biodinamica, i vini di Gavi, la Locanda e le mostre della Fondazione.
Bettina Bush ha intervistato per Robinson Michael Beutler sulla sua nuova creazione per Fondazione La Raia
Luca Bergamin invita i lettori di Corriere.it a scoprire il Gavi. Non si possono mancare l'antico sito archeologico di Libarna, il misterioso Forte che sovrasta Gavi e le opere d'arte contemporanea di Fondazione La Raia realizzate all'interno della nostra tenuta.
Michael Beutler ritorna alla Raia con Oak Barrel Baroque, un’opera che richiama una cappella di campagna, un piccolo teatro, un rifugio. Artdaily racconta questo nuovo progetto e i principi che lo hanno ispirato.
Lo scorso 2 ottobre è stata inaugurata una nuova opera di Michael Beutler per Fondazione La Raia: OAK BARREL BAROQUE. In questa occasione è andata in scena la performance di Aline Nari “Care Selve. Florilegio”
Michael Beutler a distanza di quattro anni dal suo BALES 2014/2017 torna nel Gavi e realizza per Fondazione La Raia – arte cultura territorio Oak Barrel Baroque, un’opera costruita in travi di legno e doghe di barrique ispirata alle architetture palladiane e alle chiese delle piazze cittadine italiane. Un rifugio, un luogo in cui sostare, un piccolo teatro dove, in occasione della sua inaugurazione, andrà in scena lo spettacolo Care Selve. Florilegio di Aline Nari.
Chiara Gatti di Repubblica racconta un aspetto dell'arte poco conosciuto ma di grande fascino: le residenze d'artista. Luoghi dedicati alla creazione, messi a disposizione da fondazioni e istituzioni ad artisti di tutto il mondo. Accade anche a Novi Ligure, dove Fondazione La Raia ospita per lunghi periodi gli artisti internazionali invitati a gettare il loro sguardo sul paesaggio del Gavi. Qui si racconta di Michael Beutler e della sua ultima opera.
Alle porte dell’autunno, Brian Noone di Departures invita a scoprire Locanda La Raia : meta incantevole per il fine settimana, che unisce l’eccellenza enogastronomica e l’accoglienza delle camere in stile alla tranquillità delle dolci colline del Gavi. La rivista, destinata ai soci internazionali Platinum Card di American Express, premia Locanda La Raia per le sue colture biodinamiche, l'eleganza delle camere, la qualità della cucina piemontese , il connubio tra paesaggio bucolico e arte contemporanea . Infine, un invito ad assaggiare il Gavi DOCG Pisé "per avere un'idea di cosa possono fare i talentuosi viticoltori in loco".
Alessandra Piubello di Decanter, una delle riviste enologiche più affermate al mondo, è partita alla scoperta del Piemonte, tra colline ondulate coltivate a vite ed eccellenze gastronomiche ammirate in tutto il pianeta. La Raia è stata tra le mete privilegiate del suo viaggio: qui è possibile trovare "un microcosmo di benessere e un'oasi di biodiversità: questo luogo incantevole permette ai visitatori di immergersi nella natura mentre assaggiano una selezione di ottimi vini Gavi". Poi c'è l' azienda biodinamica certificata Demeter , la cantina in terra cruda , l' agriturismo con ristorante , spa e piscina , il giardino italiano e le opere d'arte contemporanea del la Fondazione ... un'esperienza che una volta provata, secondo la giornalista, "rimarrà con te per sempre".
"Pochi posti sanno infondere un senso di pace come le dolci colline del Gavi, paesaggio in cui è incastonata Locanda La Raia ". Danilo Ascani di Marie Claire, che ci ha visitato di recente, non ha dubbi: La Raia è "il posto ideale per una vacanza in cui ritemprare anima e corpo". Merito dell'ospitalità sartoriale, del fine dining e della cucina stellata di Tommaso Arrigoni, certo, ma anche delle pregevoli opere site-specific della Fondazione , dei Wine Tour e delle degustazioni che permettono di assaporare i vini biodinamici La Raia . Un percorso unico e indimenticabile... proprio come il "sogno d'una notte d'estate".
Giorgio Rossi Cairo racconta a Maurizio Francesconi e Alessandro Martini, sulle colonne del Corriere della Sera, come è nata la sua passione di collezionista d’arte, in particolare arte contemporanea. Dai primi acquisti sino alla creazione, insieme alla moglie Irene Crocco, di Fondazione La Raia.
Il Gambero Rosso ha realizzato una preziosa mappa delle cantine italiane che hanno investito nella bellezza dell’arte all’interno delle loro tenute. Un imperdibile giro del nostro paese tra grandi vini, meravigliosi paesaggi e sorprendenti opere site specific. Dal 2013 La Raia, attraverso la sua Fondazione, collabora con artisti internazionali le cui installazioni sono ormai parte integrante di ogni nostro wine tour. Per il prossimo autunno non c’è programma migliore, vi aspettiamo!
Dal 19 luglio al 15 settembre la Tenuta Cucco, azienda agricola biologica di proprietà della famiglia Rossi Cairo che, nel 2013, ha dato vita a Fondazione La Raia, ospita la mostra site- speficic di Cosimo Veneziano “BIOMEGA Multiverso”, curata da Ilaria Bonacossa, direttore artistico di Artissima e della Fondazione La Raia. Un’installazione che si compone di serigrae e ricami su tessuto in dialogo con una piralide in marmo, ovvero una farfalla della specie Ostrinianubilalis il cui bruco è un parassita devastatore del mais. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto BIOMEGA sostenuto dal 2018 da Compagnia di San Paolo, nell’ambito del Bando “ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea”, grazie al quale l’artista ha realizzato un lavoro trans-disciplinare sull'uso delle biotecnologie in ambito agroalimentare, in collaborazione con il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università IULM di Milano, con l’obiettivo di riflettere sulle procedure di acquisto dei consumatori, oggetto di studio del neuromarketing. “È infatti attraverso l’utilizzo dell’eye tracker, usato dai laboratori di neuromarketing per tracciare i movimenti oculari automatici e continui, che Veneziano conduce lo spettatore verso nuove letture del visibile. La tracciatura dei movimenti oculari automatici, chiamati saccadi, è riprodotta in questa installazione attraverso i ricami su tessuto. Ogni ricamo costituisce la mappatura dei punti di osservazione dell’occhio delle persone invitate dall’artista a sottoporsi al test mentre osservavano fotograe di repertorio. Queste immagini – stock photos – sono generalmente utilizzate dalle agenzie di comunicazione per realizzare pubblicità di prodotti alimentari, nello specico di frutta e verdura visivamente perfette per veicolare l’idea di qualità. Dopo un lavoro di stilizzazione, Veneziano ha riprodotto queste immagini nelle sue stampe serigrache” si legge nella presentazione della mostra.