
Sulle nostre bottiglie, accanto ai marchi del biologico e di Demeter, c’è un piccolo disegno: un vignaiolo con una gerla sulle spalle e una bottiglia al suo fianco. È il marchio dei vignaioli indipendenti della FIVI, la federazione di cui La Raia fa parte dal 2026.
Non è un dettaglio grafico. Dice qualcosa di preciso su come nasce il vino che trovate nel bicchiere: chi lo produce, dove, e con quale grado di controllo su ogni passaggio. Qui raccontiamo cosa significa essere vignaioli indipendenti, come riconoscerne il marchio e cosa vuol dire esserlo per la nostra tenuta nel Gavi.
In questo articolo
Chi sono i vignaioli indipendenti
La FIVI, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, è un’associazione senza scopo di lucro nata nel 2008. Oggi riunisce più di 1.800 aziende, distribuite in tutte le regioni italiane. Il suo obiettivo è promuovere e tutelare una figura specifica del mondo del vino: il vignaiolo che segue l’intero ciclo produttivo, dalla coltivazione delle uve all’imbottigliamento, fino alla commercializzazione del vino.
È una distinzione che conta. Nel mercato del vino convivono realtà molto diverse: grandi gruppi industriali, imbottigliatori che acquistano vino sfuso, cantine cooperative che vinificano le uve di centinaia di conferitori. Il vignaiolo indipendente lavora in modo diverso. Coltiva le proprie vigne, trasforma le proprie uve e mette il proprio nome in etichetta. La responsabilità di ogni scelta, in vigna come in cantina, resta nelle stesse mani.
Per saperne di più sull’associazione, le sue attività e i suoi soci, il riferimento è il sito ufficiale fivi.it.
Il marchio FIVI: come riconoscerlo in etichetta
Il marchio FIVI raffigura un vignaiolo stilizzato con la gerla in spalla e una bottiglia accanto a sé, con la scritta “Vignaioli Indipendenti”. Può essere usato solo dalle aziende associate e serve al consumatore per riconoscere al primo sguardo una bottiglia prodotta da un vignaiolo indipendente.
Per la federazione il marchio sintetizza tre valori: l’artigianalità di un lavoro fatto in prima persona, la territorialità di vini che esprimono il luogo in cui nascono e la sostenibilità di una viticoltura attenta al paesaggio e alle generazioni future.

Essere vignaiolo indipendente a La Raia
Per noi aderire alla FIVI non ha significato un cambio di rotta, ma nominare e riconoscere un modo di lavorare che da anni avevamo scelto. A La Raia coltiviamo 65 ettari di vigneto nel cuore della denominazione del Gavi, e da queste vigne nascono circa 300mila bottiglie l’anno. In azienda seguiamo vinificazione, affinamento, imbottigliamento e distribuzione, senza passaggi affidati a terzi. Vendiamo anche online attraverso il sito tenimentirossicairo.it (Rossi Cairo è la famiglia proprietaria di La Raia), che riunisce La Raia e Tenuta Cucco, la nostra altra azienda biologica, anch’essa affiliata FIVI, nelle Langhe.
Facciamo parte della delegazione di Alessandria, che riunisce i vignaioli del territorio e organizza incontri e iniziative con il pubblico.
Biodinamica e certificazione Demeter
L’indipendenza, per noi, si accompagna a una scelta agronomica precisa: La Raia è un’azienda biodinamica certificata Demeter dal 2007. Significa lavorare la vigna come un organismo vivo, dove suolo, piante e animali sono parte dello stesso equilibrio, il cui risultato ultimo è una condizione di biodiversità ideale e mai definitiva, alla quale ogni giorno tendiamo. È una scelta possibile proprio perché controlliamo ogni passaggio. Cosa significa in concreto, dalla vigna al bicchiere, lo spieghiamo nell’articolo sul vino biodinamico.
Il territorio del Gavi
Le nostre vigne si trovano sulle colline del Gavi, nel basso Piemonte, a pochi chilometri dal confine con la Liguria. Qui il Cortese trova uno dei suoi territori d’elezione, e il Gavi DOCG ne è l’espressione più conosciuta. Essere vignaioli indipendenti significa anche questo: raccontare un luogo attraverso il vino, senza standardizzarlo.
I nostri vini con il marchio FIVI
Il marchio dei vignaioli indipendenti compare su tutte le nostre etichette. Tra queste:
Dove incontrarci: Mercato dei Vini e Sabato del Vignaiolo
Il momento più importante dell’anno per i vignaioli indipendenti è il Mercato dei Vini FIVI, che nel 2026 arriva alla quindicesima edizione e si tiene a BolognaFiere dal 21 al 23 novembre. È un’occasione per assaggiare e acquistare direttamente dai produttori. La Raia parteciperà.
Domande frequenti
Cosa significa “vignaiolo indipendente”?
È il produttore che coltiva le proprie vigne, vinifica le proprie uve e imbottiglia e commercializza il vino con il proprio nome. In Italia queste aziende sono rappresentate dalla FIVI.
Che differenza c’è tra un vignaiolo indipendente e una cantina sociale?
Una cantina sociale, o cooperativa, raccoglie le uve di molti viticoltori e le vinifica in modo collettivo. Il vignaiolo indipendente, invece, lavora solo le uve dei propri vigneti e segue in prima persona ogni fase, dalla vigna alla bottiglia.
Il marchio FIVI è una certificazione?
No. È il marchio di un’associazione, riservato alle aziende socie che rispondono ai requisiti dello statuto FIVI. Non sostituisce le certificazioni rilasciate da enti terzi, come quella biologica o Demeter, ma si affianca a esse.
Quali cantine FIVI ci sono nel Gavi e in Piemonte?
L’elenco completo degli associati si trova nella sezione “Ricerca soci” del sito fivi.it e nell’app ufficiale FIVI. La Raia è tra le aziende socie del territorio del Gavi.
Vieni a trovarci. Il modo migliore per capire cosa significa essere vignaioli indipendenti è camminare tra le vigne e assaggiare il vino dove nasce. Nel caso di La Raia si può anche soggiornare a La Locanda o al Borgo, all’interno della tenuta. Visite e degustazioni · Locanda La Raia
Vieni a trovarci
Cammina tra i vigneti biodinamici, visita la cantina in pisé e assaggia i nostri vini dove nascono.






